CARLO SCARPA & MARCEL BREUER
CARLO SCARPA
Dalle architetture ai vetri, dai progetti di design agli allestimenti museali, l'opera di Carlo Scarpa si distingue sempre per l'inconfondibile tratto con cui riesce a coniugare l'amore per i materiali, l'attenzione al dettaglio e la sapiente elaborazione delle poetiche wrightiane e organiche.
Architetto, progettista, artista, Scarpa lascia l'Accademia d'Arte di Venezia nel 1926 e inizia l'attività come professionista, mantenendo contemporaneamente la frequentazione con le botteghe artigiane e con i maestri vetrai veneziani. Per venti anni, fino oltre la metà degli anni quaranta, riceve numerosi incarichi per la progettazione di edifici, per ristrutturazioni ed allestimenti. Ma il suo lavoro rimane poco conosciuto e soltanto più tardi la critica scoprirà, farà conoscere e apprezzare il suo operato.
Scarpa lavora a lungo con Dino Gavina, progettando per la Simon International una serie di arredi di grande eleganza formale, alcuni dei quali, come il tavolo Doge (1969), resteranno interpreti significativi del suo intendere il design, sempre progettato e costruito come un'architettura.
Accanto all'architettura e al design, che occuperanno tutta la sua vita professionale, Scarpa, per più di trent'anni (a partire dal 1942) sarà consulente della Biennale di Venezia.
MARCEL BRUER
Marcel Breuer, designer e architetto tedesco, di origine ungherese,si iscrisse a 18 anni alla scuola del Bauhaus della quale, quattro anni dopo, divenne uno dei principali collaboratori.
Direttore della sezione mobili, Breuer indirizzò la ricerca verso la progettazione di mobili e oggetti d'arredamento da prodursi industrialmente e in serie, affrontando con metodologia rigorosa i relativi problemi tecnologici e stilistici.
L’incontro con Marcel Breuer rappresenta una delle pagine più belle della vita di Gavina.