MERET OPPENHEIM
Meret Oppenheim (Berlino 1913-Basilea 1985) artista dalla personalità complessa, dalla creatività libera e istintiva, versatile nell'applicazione delle tecniche artistiche passando con disinvoltura dal disegno, alla pittura, alla scultura, al design e la moda.
In seguito ad un trasferimento a Parigi nel 1932 entra in diretto contatto con tutti i grandi maestri del Surrealismo, da Arp, Giacometti, Breton, Man Ray, Duchamp e Max Ernst, cui si lega anche sentimentalmente. Indubbia è l'infuenza operata dal Movimento Surrealista nell'opera della Oppenheim, ma nonostante ciò ella si costruisce una propria realtà autonoma, un proprio ambito personalissimo, rivelando un talento naturale, aperto al visionario, al mitico, all'ironia senza condizionamenti e forzature.
Sono di questi anni alcune delle sue opere più famose, diventate familiari al grande pubblico, come "Colazione in pelliccia", che fu acquistata da Alfred H. Barr jr. per il MoMA di New York dalla galleria Charles Ratton e "La mia governante".
Con Leonor Fini e André Peyre de Mandiargues nel 1939 torna a Parigi per partecipare alla mostra sull’arredamento “fantastico” insieme a Max Ernst, Leonor Fini e altri artisti presso la galleria di René Drouin e Leo Castelli a Place Vendôme. In quell’occasione presenta alcuni oggetti ed il celebre tavolo con le zampe di uccello.