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Smart Working e Home Working: i consigli di Estel per adeguare la propria abitazione e lavorare al meglio anche da remoto

Da inizio 2020 l’emergenza COVID ha diffuso ed accelerato la diffusione dello Smart Working: un percorso obbligato che ha colto molti lavoratori impreparati, facendo spesso emergere criticità legate agli spazi di lavoro domestici.
L’osservatorio del politecnico di Milano ha stimato un incremento del 1400% nel numero di smart worker, passati rapidamente da circa 500 mila a oltre 9 milioni: senza una previa organizzazione molti di questi neofiti si sono trovati ad operare in un ambiente inadeguato dal punto di vista tecnologico, acustico ed ergonomico.


• RIPENSARE LA DISTRIBUZIONE DEGLI SPAZI

Il distanziamento sociale ha reso imprescindibili le video riunioni: servizi come Zoom, Skype e Gotomeeting sono divenuti d’uso quotidiano rendendo palese quanto sia importante disporre di uno spazio isolato ed insonorizzato dove potersi concentrare e poter comunicare efficacemente. In questo periodo “beta” chiunque viva con bimbi o altri individui avrà inevitabilmente subito della invasioni di campo: in futuro sarà dunque necessario stabilire quali stanze o zone della casa sono aperte a tutti e quali sono invece gli spazi dedicati al lavoro individuale.
In caso di abitazioni di ridotta metratura l’alternativa è utilizzare elementi d’arredo con capacità di fonoisolamento oppure soluzioni leggere e versatili capaci di fornire un piano d’appoggio ergonomico e dei ripiani per contenere ciò che serve per lavorare, adattandosi allo stile della casa.

 

• PREDISPORRE UN’ADEGUATA POSTAZIONE DI LAVORO

Lavorare per molte ore sul tavolo da pranzo seduti su una sedia da cucina è una soluzione di fortuna che nel medio-lungo periodo può condurre a inevitabili problemi posturali: ecco perché ogni smart worker dovrebbe valutare di predisporre una postazione di lavoro ergonomica, scegliendo una scrivania ed una seduta adeguata e predisponendo a portata di mano tutti gli strumenti tecnologici necessari (cuffie, stampante, scanner…).
Ideale sarebbe la scelta di una scrivania ad altezza regolabile, così da poter alternare postura eretta e seduta.

 

• IL GIUSTO SPAZIO AL RELAX

In casa come in ufficio sono necessari spazi di riposo e decompressione. Quando si trascorrono tante ore al monitor è fondamentale effettuare pause regolari, per sgranchire le articolazioni e rinfrescarsi le idee: per questo motivo è consigliabile predisporre uno spazio dedicato esclusivamente al proprio benessere visivamente lontano dalla zona di lavoro. E’ possibile utilizzare il proprio divano, una poltrona o – in mancanza di spazio – optare per un pouf.

 

• VALORIZZARE IL VERDE

Non dimentichiamo di aggiungere un po’ di verde al nuovo posto di lavoro improvvisato. Questo perché è stato scientificamente dimostrato che le piante possono avere numerosi benefici per la salute, il primo dei quali è legato alla loro capacità di purificare l’ambiente in cui si trovano, accertata da uno studio del 1989 della NASA, che ha evidenziato come alcune piante da interno siano in grado di eliminare una serie di composti volatili organici dall’aria soffocante dell’ufficio (o, in questo caso, di casa).

 


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